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Incontro Papa Francesco e Kirill: Humeniuk (Acs), “incentivo a cercare nuove forme di collaborazione”

“Questo incontro è per noi un ulteriore incentivo a continuare nella stessa direzione che seguiamo ormai da 25 anni. Vogliamo cercare nuove forme di collaborazione, sulla base dei nuovi orizzonti che si apriranno dopo il 12 febbraio e che riguardano da vicino entrambe le Chiese sorelle. Ad esempio la battaglia contro la persecuzione anticristiana e quella in difesa della famiglia” . Così Petr Humeniuk, responsabile internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) per i progetti nella Federazione russa, ha commentato l’incontro di domani tra Papa Francesco e il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill. Acs sostiene in Russia anche la chiesa ortodossa dai primi anni Novanta. Un aiuto voluto da Giovanni Paolo II che negli anni ha contribuito ad un miglioramento dei rapporti tra Roma e Mosca. “Qui a Mosca – ha proseguito Humeniuk – vi è stata una risposta estremamente positiva all’annuncio dell’incontro, anche da parte dei media locali. Su Pervyj kanal, la principale emittente televisiva del Paese, vengono trasmesse costantemente immagini di Papa Francesco”. Secondo il responsabile internazionale di Acs “il motivo dell’improvvisa accelerazione nei tempi di organizzazione dell’incontro è stata proprio la situazione dei cristiani in Medio Oriente, come confermano le recenti dichiarazioni del Metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del patriarcato di Mosca, che in una conferenza nella capitale russa ha parlato “di genocidio dei cristiani in Medio Oriente e in Africa centrale ed ha espresso la necessità di una maggiore cooperazione tra le Chiese cristiane”. Humeniuk ha avuto modo di seguire da vicino il processo che ha portato alla realizzazione del colloquio tra Papa Francesco e Kirill. “Si realizza un sogno che già Giovanni Paolo II aveva a cuore. Ci sono voluti molti anni e molto lavoro per realizzare questo evento, ma l’incontro non è mai stato in forse. Ogni volta che ne abbiamo parlato Hilarion mi ha sempre detto che la data si avvicinava ogni giorno di più”, ha chiarito il responsabile internazionale di Acs.

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