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Giornata del malato: Raimondi (Gemelli), “un Decalogo per vivere le opere di misericordia”

“L’ospedale è una macchina complessa che ha mille problematiche ma non esiste una struttura come questa dove le persone fanno la differenza e anche nell’organizzazione va favorita la sensibilità, dopo la capacità di fare le cose”. Lo ha detto Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione Policlinico Universitario “A.Gemelli”, durante la tavola rotonda organizzata in occasione della XXIV Giornata mondiale del malato. “Quello che mi colpisce di più del Policlinico – ha osservato il presidente Raimondi – è vedere che la sofferenza alla fine cura se stessi perché mette in condizione di vedere la vita in un altro modo”. Il presidente ha consegnato nel corso dell’incontro il Decalogo che il Policlinico ha scritto per vivere le opere di misericordia, intitolato “Misericordiosi come il Padre nel prendersi cura del malato”. “Il Decalogo – ha commentato – è un tentativo di declinare l’attenzione verso il prossimo e richiamare all’essere misericordiosi sapendo che Gesù ci aiuterà a svelarci il senso”. Nell’opuscolo contenete il Decalogo, fra le altre indicazioni, viene ricordato il paziente come persona, ribadito il diritto a conoscere la verità sulla propria malattia e il divieto di lucrare sul malato per un tornaconto professionale.

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