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Francia: caso di pedofilia a Lione. Card. Barbarin, “alcuni mi rimproverano di avergli creduto. Sì, gli ho creduto”

La diocesi di Lione è in queste ore alle prese con un caso di abusi sessuali commessi, circa 25 anni fa, da un sacerdote, padre Bernard Preynat, su dei ragazzi scout. Il caso è stato sollevato da una vittima del sacerdote, oggi diventato medico cardiologo e cofondatore con altre vittime dell’associazione “La Parole liberée”. I fatti risalgono agli anni ’80 e il ragazzo a quell’epoca aveva solo 10 anni. Credeva che il sacerdote fosse morto, ma poi casualmente su un giornale ha visto una sua foto in cui era circondato da ragazzi ed è rimasto “scioccato”. Molti sono i ragazzi che hanno subito violenza e abuso da parte del sacerdote. Il caso è oggetto di un’indagine penale e il sacerdote, oggi 71 anni, è stato incriminato e posto sotto sorveglianza giudiziaria per violenza sessuale aggravatadopo che quattro denunce sono state depositate nel maggio 2015. Ma il caso pare che non sia ancora finito: da dicembre, il blog aperto dall’associazione è stato letteralmente affollato di testimonianze e ci sarebbero circa 45 vittime dichiarate”. Interpellato dal quotidiano cattolico “La Croix”, il cardinale Philippe Barbarin racconta di essere stato messo al corrente dell’affare negli anni 2007/2008 ma anche di aver creduto alla versione che gli diede all’epoca il sacerdote incriminato rispetto ai fatti: “Una persona di Sainte-Foy-lèsLyon – racconta il cardinale – mi ha parlato del comportamento di P. Preynat, negli anni 2007-2008. Allora gli ho chiesto appuntamento per chiedergli se, dal 1991, fosse successa la minima cosa in questo senso. E lui mi ha assicurato: Assolutamente niente, sono stato completamente scottato da questo cas’. Alcuni mi rimproverano di avergli creduto , gli ho creduto”.

“Quando sono arrivato a Lione – spiega ancora il cardinale –, non sapevo nulla. Quando poi ho appreso i fatti, non disponevamo di alcuna denuncia. Attendo la fine della procedura civile. Se il processo si chiude a causa della prescrizione, poi aprirò un processo canonico, perché un giudizio deve essere fatto: per questo chiederò a Roma che sia levata la prescrizione prevista in base al diritto canonico”. Il cardinale Barbarin dice anche di aver chiesto consiglio al cardinale Sean Patrick O’Malley, presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, creata nel 2013. E quindi aggiunge: “Posso dire che, dal momento che sono vescovo, ogni volta che mi è stato segnalato un abuso, ho reagito immediatamente, sospeso il prete e avvisato la giustizia: è successo a Lione nel 2007 e nel 2014. Nel caso di padre Preynat, la situazione è molto diversa perché erano fatti vecchi per i quali non era mai stata presentata alcuna denuncia né alcun indice di recidiva. La mia unica preoccupazione è sempre stata quella di garantire che nessun male sia mai più commesso”.

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