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Papa Francesco: udienza, il Giubileo era “una specie di condono generale”

Il Giubileo “era una specie di condono generale, con cui si permetteva a tutti di tornare nella situazione originaria, con la cancellazione di ogni debito, la restituzione della terra, e la possibilità di godere di nuovo della libertà propria dei membri del popolo di Dio”. Lo ha ricordato il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi si è soffermato “sull’antica istituzione del giubileo, attestata nella Sacra Scrittura”. Quello di cui si parla nel Levitico, ha sottolineato Francesco, era “un popolo santo, dove prescrizioni come quella del giubileo servivano a combattere la povertà e la disuguaglianza, garantendo una vita dignitosa per tutti e un’equa distribuzione della terra su cui abitare e da cui trarre sostentamento. L’idea centrale è che la terra appartiene originariamente a Dio ed è stata affidata agli uomini e perciò nessuno può arrogarsene il possesso esclusivo, creando situazioni di disuguaglianza”. “In quest’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà”, si legge nella Bibbia: “Secondo queste disposizioni – ha commentato il Papa – se qualcuno era stato costretto a vendere la sua terra o la sua casa, nel giubileo poteva rientrarne in possesso; e se qualcuno aveva contratto debiti e, impossibilitato a pagarli, fosse stato costretto a mettersi al servizio del creditore, poteva tornarsene libero alla sua famiglia e riavere tutte le sue proprietà”.

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