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Ospedale Bambino Gesù: Emanuele (Fondazione Roma), “la robotica ha la capacità di restituire la speranza”

“Di solito noi filantropi ci dobbiamo scontrare con l’ottusità della burocrazia. Sono contento, invece, che siamo riusciti a dare un sorriso attraverso questa seconda fase che è la conferma che la robotica ha la capacità di restituire la speranza”. Così ha commentato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, la donazione di due robot utili alla riabilitazione motoria dei pazienti pediatrici da parte della sua Fondazione al Bambino Gesù di Santa Marinella. “Sono molto affezionato a questo luogo – ha commentato – perché mi ha dato la possibilità di rivedere il sorriso sul viso dei bambini e dei loro genitori. Già dopo l’introduzione del locomot, il primo robot che la Fondazione Roma ha donato a questo ospedale, ho visto il cambiamento perché i bambini vedevano la terapia come un gioco. Più che mai in questo ospedale ho avuto la conferma che le fondazioni possono fare quello che questo Stato in ritirata non fa più nell’aiuto all’assistenza in campo medico”. Il responsabile della Fondazione ha annunciato i prossimi progetti che ha in serbo per l’assistenza sanitaria: “Questo settore rappresenta il 65% dei nostri investimenti annuali. Oggi siamo alla vigilia di un passo epocale della Fondazione che sarà impegnata sempre più nei prossimi anni nel campo della salute e della ricerca. Realizzeremo un villaggio dei malati di Alzheimer alla Bufalotta con 100 posti letto, l’hospice di via Poerio verrà raddoppiato a breve, vogliamo attivare il servizio domiciliare per i malati di Sla e a Latina aprire un centro per i tumori del sangue, le malattie neurovegetative e la diagnostica per immagini”. Inoltre, rivolgendosi a Mariella Enoc, Emanuele ha aggiunto: “Sogno che questo laboratorio robotico venga sovvenzionato in futuro dalla Fondazione Roma e inglobare nel nostro progetto di assistenza sul territorio”.

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