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Giulio Regeni: l’Ucsi aderisce a mobilitazione per chiedere “verità e giustizia”

L’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) chiede di “fare chiarezza” su Giulio Regeni, il giovane ricercatore trovato morto nei giorni scorsi a Il Cairo. L’Unione ha aderito alla mobilitazione promossa da Articolo21 e da altre associazioni, e sostenuta dalla Federazione nazionale della stampa. Nell’appello si chiede “alle autorità italiane ed egiziane verità e giustizia”. I promotori hanno deciso di “listare a lutto, sino al giorno dei funerali” (venerdì 12 nella palestra comunale di Fiumicello, Udine), “i propri siti”. È stato organizzato anche “un ‘sit-in virale’ rivolto all’ambasciata egiziana” ed espresso “apprezzamento” al sottosegretario Benedetto Della Vedova per “la posizione assunta dal ministro Paolo Gentiloni in relazione all’assassinio di Giulio Regeni”. Il giovane dottorando, autore di corrispondenze per alcuni media italiani, ricordano i promotori della mobilitazione, “stava realizzando al Cairo inchieste scomode che ricostruivano molti angoli bui e forse per questo è stato preso, torturato e ucciso. Sono ancora troppe le contraddizioni e le oscurità nelle versioni fornite dalle autorità egiziane”.

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