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Giornata mondiale del malato: Caritas italiana, dossier sulla “Salute negata” in Africa

Un dossier, con dati e testimonianze, sulla “Salute negata” nell’Africa subsahariana. Dal titolo “Salute negata. Epidemie, specchio delle disuguaglianze del mondo. La lezione di Ebola”, lo pubblica Caritas italiana in occasione della XXIV Giornata mondiale del malato, sviluppando una riflessione sul diritto all’accesso alla sanità, ancora negato a gran parte della popolazione nelle “periferie del mondo”, e sottolineando la necessità di agire sulle cause delle fragilità, di un maggiore impegno politico e sociale, di costruire sistemi sanitari resilienti, di puntare sulla formazione. La pubblicazione ricorda come la salute sia “un diritto umano fondamentale, strettamente legato allo sviluppo dei popoli e alla pace. Non c’è pace senza diritti, non c’è sviluppo senza salute. È una questione di giustizia. E di umanità”. “È dovere di noi tutti – riporta l’introduzione al Dossier – operare perché non si debba morire per malattie curabili e impedire il diffondersi di epidemie da tempo scomparse nel continente europeo, ma quotidianamente mortali nel continente africano. È importante capire che ogni fratello che soffre riguarda e interpella ciascuno di noi, che è necessario abbattere l’indifferenza e l’ignoranza ed eliminare le distanze geografiche e umane, così come denunciare quello che molti vogliono dimenticare o non considerare, magari solo perché è geograficamente lontano da noi. Il silenzio non elimina il problema, anzi, rischia di aggravarlo. È un richiamo alla nostra solidarietà, ma anche alla nostra responsabilità”. Sotto la lente vi è l’epidemia di Ebola in Africa occidentale, che in due anni ha registrato oltre 28.000 casi e 11.000 vittime. “Epidemie come quella di Ebola – sottolinea la pubblicazione – mostrano come sia necessaria un’attenzione costante al grido dei più poveri per la loro dignità, per prevenire oltre che curare, per agire sulle cause della povertà con azioni sostenibili di lungo periodo, che vedano la partecipazione e l’inclusione delle comunità locali. Esse mostrano come per tutelare la salute non basti un intervento unicamente sanitario, ma sia necessario un approccio integrato e multidimensionale, più complesso ma più incisivo”. Il dossier è la dodicesima pubblicazione di una serie curata dalla Caritas che, a partiee dal 2015, ha messo a fuoco la crisi in Grecia, il conflitto in Siria, la condizione dei carcerati ad Haiti, lo sfruttamento lavorativo in Asia, la condizione giovanile in Bosnia ed Erzegovina, le migrazioni nel Corno d’Africa, i cristiani perseguitati in Iraq, lo sfruttamento ambientale nella Repubblica del Congo, la salute mentale e la dignità dei malati nei Paesi balcanici, lo sviluppo sostenibile in Asia, America Latina e Africa, povertà e disuguaglianza ad Haiti.

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