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Diocesi: mons. Semeraro (Albano), Dio “non rinuncia ad aprire vie di salvezza”

Dio “non vuole mettere una pietra tombale sulla storia umana. Piuttosto, preso atto del peccato, egli non rinuncia affatto (né mai vi rinuncerà) ad aprire vie di salvezza”. Così il vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro, nell’omelia della Messa delle ceneri, ripercorre la Genesi e il peccato originale. “Dio col suo grande amore ricopre la nudità dei progenitori; si prende cura di loro e ne sopravanza la colpa con la sua misericordia. Così egli compie per primo, all’inizio dei tempi, quell’opera di misericordia per la quale al giudizio finale saranno benedetti tutti coloro che avranno rivestito gli ignudi”. Ed “essere nudi – spiega – non vuol dire soltanto essere senza abiti. Possiamo essere nudi anche con gli abiti addosso e, tuttavia, indifesi e in condizione d’essere irrisi per le ragioni più varie; insultati per le nostre convinzioni; in ogni caso, esposti ai giudizi, malevoli e maldicenti, degli altri. Ignudo è chi non può difendersi dalle dicerie, specialmente se ad arte messe in giro; chi si trova alla mercé dei bulli, dei pettegoli, dei chiacchieroni”. “Rivestire questi umiliati, invece di alimentare le animosità e le cattiverie con i sorrisetti, le allusioni e i doppi sensi, è un’opera di misericordia, facendo la quale potremo anche sopportare le antiche parole: ‘Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai’. Potremo, anzi, capovolgerle e rivolgerle noi stessi a Dio dicendogli: ‘Ricordati, Signore, che noi siamo polvere; tu conosci l’impasto di cui siamo fatti: non dimenticarlo perché noi non abbiamo a dimenticare la tua misericordia. Ricordati che noi siamo polvere’”.

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