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Svizzera: Caritas, appello per trovare famiglie affidatarie per minori non accompagnati

La Caritas Svizzera cerca famiglie affidatarie per minori non accompagnati che sono arrivati in Svizzera. Secondo la Segreteria di Stato per le migrazioni della Confederazione sono 2.736 i minori non accompagnati giunti in Svizzera nel 2015, sette volte tanto il numero di quelli arrivati nel 2014; 8 su 10 sono maschi e il 66% di loro ha più di 16 anni. Sono 1.100 gli eritrei, 900 gli afgani, più di 200 i siriani. “La Caritas s’impegna perché tutti i minori, indipendentemente dal paese di provenienza, abbiano gli stessi diritti” e possano “trovare un clima familiare, in cui guarire dai traumi che hanno segnato la loro partenza e il loro cammino” verso l’Europa. Accogliere uno di questi minori, spiega l’appello della Caritas, significa “assumersene piena responsabilità”; requisiti fondamentali sono avere “apertura interculturale e calore umano”, essere disponibili “a sostenere questi giovani nel loro sviluppo e nella ricerca di nuove prospettive”, aver voglia di compiere un percorso di formazione socio-pedagogica su di sé. La Caritas mette a disposizione il proprio personale qualificato per accompagnare in questo percorso le famiglie affidatarie che dovranno sottoscrivere con la Caritas un vero e proprio contratto. Nel 2015 il numero di arrivi di minori non accompagnati in Europa ha subito una crescita drammatica: 50mila in Germania, 12mila in Italia, 5mila in Belgio, oltre 23mila in Svezia, circa 2mila in Danimarca.

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