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Papa Francesco: ai consacrati, contro calo vocazioni non serve “inseminazione artificiale”

Il rimedio al calo delle vocazioni non è una sorta di “inseminazione artificiale” di cui “alcune Congregazioni fanno esperienza”, dicendo ai candidati alla vita consacrata: “Vieni, vieni, vieni… e poi ci sono problemi”. Ha usato questa metafora scherzosa il Papa, per raccomandare ai religiose e alle religiose che “si deve ricevere” chi vuole prepararsi alla vita consacrata “con serietà”, che significa “discernere bene che si tratta di una vera vocazione e aiutarla a crescere”. “Contro la tentazione di disperazione che viene dalla sterilità, dobbiamo pregare di più, senza stancarsi”, la ricetta di Francesco, che ha citato come esempio da seguire Anna, “la mamma di Samuele, che pregava, chiedeva un figlio”. “Il nostro cuore, davanti a questo calo delle vocazioni, prega con quella intensità?”, ha chiesto il Papa a proposito del “cuore ardente” di Anna. “Cosa succede? Perché il ventre della vita consacrata diventa tanto sterile?”, si è chiesto Francesco raccomandando ai presenti di fare altrettanto: “La vostra Congregazione ha bisogno di figli, di figlie. Il Signore, che è stato tanto generoso, non mancherà la sua promessa, ma dobbiamo chiedere, bussare alla porta del suo cuore”.

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