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Cardinale Ouellet: necessario saper gestire eventuali casi di abusi sessuali

“Nel questionario/indagine per la scelta dei vescovi è stata aggiunta dal 2010 una domanda per sapere se il candidato abbia dovuto gestire casi di denunce di abusi sessuali, perché dobbiamo verificare se sia in grado di farlo bene, senza coprirli e prendendoli sul serio. Spesso però i candidati dichiarano di non averne avuti”. È una delle risposte del cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, alle domande dei giornalisti in sala stampa vaticana, durante l’odierna conferenza stampa di presentazione degli Atti del corso annuale di formazione per i nuovi vescovi “Testimoni del Risorto”. Rispondendo ad una domanda sulla sinodalità, Ouellet ha osservato, richiamando il discorso del Papa in occasione del 50°  dell’istituzione del Sinodo dei vescovi, lo scorso 17 ottobre, che si tratta di “un concetto chiave che corrisponde già allo spirito della Chiesa dopo il Concilio”. “L’istituzione dei consigli pastorali  e presbiterali nelle parrocchie – ha aggiunto – sono stati un segnale di volontà di ascoltare le persone e camminare con loro. Siamo in un movimento di partecipazione. Questo spirito di consultazione, ascolto, collaborazione, cammino insieme è lo spirito della Chiesa che è comunione ed è quello che Papa Francesco sta promuovendo”. Quanto alle “differenze culturali” tra i vescovi, “esistono certamente, ma il punto è la loro appartenenza comune al collegio degli apostoli, la loro responsabilità al tempo stesso locale e universale”.

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