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Bulgaria: nuovo progetto Caritas in aiuto dei profughi. Accoglienza, studio della lingua, assistenza legale

Bulgaria: Caritas Sofia, assistenza ai profughi

Aiutare i profughi ad integrarsi in Bulgaria, guidarli nel processo di domanda per lo status di rifugiato e dar loro assistenza psicologica. Con questi scopi, con l’inizio di febbraio è iniziato un nuovo progetto di assistenza ai migranti in Bulgaria, promosso da Caritas Sofia, in collaborazione con la Croce rossa bulgara, l’associazione delle donne-profughe e la fondazione “Nadya”. “Vogliamo aiutare i profughi nel processo di orientamento e adattamento in Bulgaria”, spiega il responsabile del progetto, Ivan Cheresharov di Caritas Sofia. Lo staff del progetto informerà i migranti dei loro diritti e li accompagnerà nelle varie istituzioni bulgare, aiutandoli anche per quanto riguarda le differenze linguistiche. È previsto anche un corso di bulgaro che utilizza un manuale speciale per profughi in arabo e persiano. “I migranti – continua Cheresharov – riceveranno assistenza legale attraverso gli esperti del progetto, molto utile nella procedura per ottenere lo status” Il progetto copre quattro centri di accoglienza in Bulgaria: due a Sofia, a Harmanli e a Banja. Dall’inizio dell’anno, circa duemila persone, secondo l’Agenzia statale per i profughi, hanno chiesto asilo nel Paese. “I dati, però, dimostrano che la maggior parte dei migranti registrati al confine poi non si presenta più – rileva Cheresharov –, il che significa che proseguono in modo illegale verso altri Paesi in Europa”.

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