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Diocesi: Cremona, Caritas e Cappellania del carcere lanciano l’“Adozione della Misericordia” a favore dei detenuti

Adottare a distanza uno dei detenuti in situazione di povertà assoluta recluso nel carcere di Cremona sostenendo una “Adozione della Misericordia”. È l’invito che, all’inizio del tempo di Avvento e al termine dell’anno giubilare, Caritas cremonese e cappellania del carcere rivolgono all’intera comunità ecclesiale rilanciando l’impegno in favore dei detenuti. L’istituto penitenziario – si legge sull’ultimo numero del settimanale diocesano “La Vita Cattolica” – è impegnato in un progetto di rinnovamento affinché “possa davvero diventare un esempio di eccellenza nel mondo penitenziario italiano, ma nell’immediato, restano alcune emergenze e criticità a cui far fronte”. Nel carcere di Cremona, infatti, circa il 25% dei detenuti desta in situazione di grave povertà ed emarginazione. Per questo, “a parrocchie, oratori, ma anche a famiglie, associazioni, ordini religiosi, aggregazioni ecclesiali, singole persone” Caritas cremonese e cappellania del carcere propongono la “Adozione della Misericordia”. “Con 20 euro al mese – spiega il settimanale – sarà possibile garantire a queste persone il minimo indispensabile per vivere con dignità”. “La speranza è che in tanti si possano fare carico di un’adozione annuale, ma anche sottoscrizioni mensili o quindicinali sono più che benvenute”, proseguono, spiegando che si tratta di “un aiuto dato non in ragione del merito, ma del bisogno, fedeli a una logica tutta evangelica, per la quale è la misericordia, spesso inattesa e sorprendente, che genera il cambiamento”.

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