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Papa Francesco: udienza a Bambin Gesù, “non ho una risposta” alla morte dei bambini. “Quando si soffre non si parla, si piange e si prega in silenzio”

“Io non ho una risposta, credo sia bene che questa domanda rimanga aperta”. Lo ha detto il Papa, rispondendo alla domanda di Valentina, infermiera al Bambin Gesù, che le ha chiesto “perché i bambini muoiono”. “Nemmeno Gesù ha dato una risposta a parole”, ha ricordato Francesco, parlando a braccio, come ha fatto per quasi tutto il botta e risposta con i rappresentanti dei circa 6mila presenti oggi in Aula Paolo VI: “Di fronte ad alcuni casi, capitati allora, di innocenti che avevano sofferto in circostanze tragiche, Gesù non fece una predica, un discorso teorico. Si può certamente fare, ma Lui non lo ha fatto. Vivendo in mezzo a noi, non ci ha spiegato perché si soffre. Gesù, invece, ci ha mostrato la via per dare senso anche a questa esperienza umana: non ha spiegato perché si soffre, ma sopportando con amore la sofferenza ci ha mostrato per chi si offre. Non perché, ma per chi”. “Anche questo è teorico”, ha commentato. “Perchè i bambini soffrono? Non c’è risposta a questo”, ha ripetuto: “Soltanto guardare il Crocifisso, lasciare che sia lui a dare la risposta. ‘Ma padre, Lei non ha studiato teologia, non ha letto libri?’ Sì, ma guarda il Crocifisso: soffre, piange, questa è la nostra vita. Non voglio vendere ricette che non servono, questa è la realtà”. “Accompagnare un bambino che soffre è tanto difficile: soltanto carezze, vicinanza, il pianto, piangere con lui, con lei, soltanto questo”, la risposta del Papa ad “una delle domande aperte della nostra esistenza”. “Dio è ingiusto? Sì, è stato ingiusto con suo figlio, l’ha mandato in croce. Ma è la nostra esistenza umana, la nostra carne che soffre in quel bambino, e quando si soffre non si parla: si piange e si prega in silenzio”.

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