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Referendum costituzionale: mons. Tessarollo (Chioggia), “l’assenteismo consegna la cosa pubblica alle oligarchie”

“Sarebbe ora che la battaglia per l’assalto alla diligenza lasciasse il posto all’impegno per il bene dei cittadini, per la sopravvivenza dello Stato, per la risoluzione dei gravi problemi che ci portiamo dietro insoluti da anni e di quelli nuovi urgenti che si affacciano”. È il monito di monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia. Nell’editoriale del settimanale diocesano “Nuova Scintilla” in uscita domenica 4 dicembre, giorno del referendum costituzionale, il presule osserva: “La gente pensa di aver eletto o di eleggere i suoi rappresentanti non perché vadano a curare qualche interesse di parte, o personale, o anche di qualche porzione di territorio. Ci si aspettano leggi che davvero regolino la vita politica, la vita sociale, la vita economica di tutti con certezza e trasparenza. Per fare questo ci vuole competenza, preparazione, onestà intellettuale e morale, esperienza. Non servono risse all’infinito dettate dalla convinzione di avere ciascuna parte la soluzione totale e facile di tutti i problemi, ma servono persone capaci di vedere i veri problemi, disponibili al confronto, capaci di tradurre in un progetto legislativo le soluzioni intravviste, analizzate e decise, e sufficientemente forti e coerenti per non lasciarsi influenzare dalle lobby di potere che riescono a piegare il legislatore al proprio interesse, sia economico che ideologico”. “È da augurarsi – l’auspicio del vescovo – serietà, onestà e stabilità d’intenti che aiutino a vincere il disorientamento, la sfiducia e la rassegnazione che causano insieme il crescente assenteismo alle consultazioni elettorali. Questo assenteismo poi consegna la cosa pubblica alle oligarchie che con pochi voti sono delegate a rappresentare falsamente l’intera cittadinanza, o almeno la maggioranza”. In tutti “c’è il desiderio e anche l’invocazione, qualunque sia l’esito referendario, che abbiano fine le chiacchiere, le polemiche, le spacconate, le urla e le risse di questi mesi”.

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