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Referendum costituzionale: Comitato famiglie per il no, “disintermediazione e accentramento del potere nega la democrazia”

In questi mesi il ‘Comitato famiglie per il no’ ha svolto centinaia di incontri in tutta Italia per sostenere un no motivato e ragionato. “Siamo convinti – spiega il presidente Massimo Gandolfini – che la disintermediazione e l’accentramento del potere in un’unica direzione nega di fatto la democrazia e il bilanciamento dei poteri. L’annullamento dei corpi intermedi, primo fra tutti la famiglia, allontana la partecipazione del popolo alle decisioni che lo riguardano”. “Anche quest’ultima settimana è passata, senza Renzi ci degnasse di una risposta rispetto al nostro invito ad un confronto pubblico sul merito della riforma – prosegue Gandolfini -. A noi non resta che esortare tutte le persone di buon senso ha rigettare il nuovo assetto istituzionale disegnato da Renzi, Boschi e Verdini, e che, anche a causa alle riforma elettorale, accentra il potere nella figura del premier e subordina la sovranità del parlamento italiano ai diktat provenienti dall’Unione Europea”. “Un sistema che verrà utilizzato, come dicono gli stessi vertici del Pd, per completare la trasformazione del tessuto sociale italiano. Le unioni civili sono infatti solo il capo fila di una politica tesa all’approvazione delle adozioni per tutti; del suicidio assistito; dell’estensione della procreazione artificiale a coppie gay e single; della regolamentazione dell’utero in affitto, delle leggi liberticide sulla omo-fobia e della legalizzazione delle droghe”, conclude Gandolfini.

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