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Referendum costituzionale: Andreatta (Vita Trentina), “chiamata molto importante” cui “rispondere con matura consapevolezza”

“Comunque vada, il 4 dicembre 2016 rappresenta una chiamata molto importante, alla quale ognuno deve rispondere con matura consapevolezza”. Ne è convinto Diego Andreatta, direttore di Vita Trentina e di radio Trentino inBlu. Nell’editoriale del numero del settimanale diocesano in uscita, intitolato “Referendum sui binari della storia”, Andreatta osserva che “in questo referendum confermativo non è necessario il quorum, ma domenica sera l’affluenza alle urne ci dirà se gli Italiani hanno affrontato con serietà questa consultazione sulle modifiche alla Costituzione”. Nel richiamare i toni di demonizzazione degli avversari della campagna elettrorale e gli incontri promossi da diverse sigle cattoliche al fine di favorire una conoscenza approfondita delle “ragioni” del sì e del no, “per arrivare al voto – come auspicava il segretario della Cei Nunzio Galantino – con la testa ben messa, e non di pancia”, Andreatta ricorda che anche Vita Trentina e radio Trentino inBlu “nelle scorse settimane si sono impegnate a chiarire le posizioni”. Ed ora, alla vigilia del voto, propone tre “letture combinate” delle opinioni. Anzitutto una lettura “diacronica” che “colloca queste modifiche dentro un percorso storico costituito da decisivi antecedenti e da prevedibili conseguenze”. Quindi una lettura “sincronica” che pone sullo stesso piano in contemporanea i punti di questo quesito articolato in vari quesiti” ed “esige uno sguardo sinottico” che “arrivi a misurare il peso specifico dei diversi punti, ma alla fine propenda per la somma più alta dei fattori positivi”. Infine una lettura geopolitica”, inevitabile davanti a “equilibri internazionali” sempre più “interdipendenti e dalle ripercussioni economiche”.

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