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Omicidio Molfetta: Sparapano (“Luce e Vita”), prevenzione, educazione e “controllo sociale”

“L’episodio omicida dei giorni scorsi a Molfetta, come l’atto intimidatorio nei confronti dei vigili urbani, unitamente ad altre manifestazione di aggressività e violenza che rimbalzano sui media, non solo di Molfetta, non devono essere relegati nella cronaca rassegnata di fatti che di tanto in tanto capitano in ogni paese”. Lo afferma Luigi Sparapano nell’editoriale del numero di “Luce e Vita”, settimanale di informazione della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, in uscita domenica prossima. “Bene – prosegue Sparapano – ha fatto l’Azione cattolica diocesana ad esprimere solidarietà ai vigili e a dare ancora una volta l’allarme educativo. Solidarietà va agli altri famigliari di Antonio Andriani, colpito da uno stesso nipote”. Questi episodi, si legge ancora nell’editoriale, “possono costituire punte di iceberg sommersi dei quali occorre fare analisi avvedute e assumere provvedimenti adeguati a livello di prevenzione. Sul piano sociale, poi, non devono esserci scollamenti tra istituzioni: Comune, Forze dell’Ordine, scuole, parrocchie, associazioni… non possono non dialogare sul futuro che si va costruendo per le nuove generazioni. Non manchi anche quel controllo sociale, fatto tra famiglie, tra condomini, tra singole persone, perchè si rompa quel cerchio di indifferenza che avvolge i comportamenti”. Ogni atto violento, conclude Sparapano, “rende tutta la comunità vittima di se stessa”.

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