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Diocesi: don Crotti (Caritas Pavia), comunità Amatrice presente a festa San Siro. Il “pane” a sostegno dei terremotati

La diocesi di Pavia si prepara a celebrare il ricordo del patrono San Siro e ha deciso di “allargare la partecipazione a una comunità” rappresentativa del terremoto del Centro Italia della fine del mese di agosto: la comunità di Amatrice, rappresentata dal suo parroco don Savino D’Amelio”. Lo scrive don Dario Crotti, direttore della Caritas pavese, nell’editoriale dell’ultimo numero del settimanale diocesano “Il Ticino”. Don Savino sarà presente “alla concelebrazione di San Siro, per portare la voce della sua gente, ma anche per accogliere quello spezzare del pane, il pane di San Siro i cui proventi saranno devoluti proprio a sostenere il gemellaggio che la Delegazione Caritas Lombardia ha instaurato con la diocesi di Rieti”, spiega don Crotti. Anche i bambini hanno raccolto nelle loro classi quanto con i loro piccoli risparmi potevano dare. “Ecco allora – si legge nell’editoriale – una motivazione in più perché la celebrazione del patrono non sia solo una ricorrenza devozionale, ma un’occasione di incarnarci in queste ferite e nel desiderio di speranza di questa Chiesa sorella come è quella di Rieti”. Salendo ad Amatrice si incontra l’indicazione per Greccio. Di qui il pensiero a Francesco, al presepe, al mistero dell’Incarnazione “che ci indica una direzione, un senso di umanità che forse troppe volte abbiamo perso rinchiudendoci in noi stessi, ripiegandoci sulle nostre delusioni senza memoria di chi il Natale lo vivrà fuori dalla propria casa, in tenda o in container, in una roulotte o anche se in un albergo, fuori da quel calore della propria casa”. “Da San Siro – l’auspicio del direttore Caritas -, questo Spirito continui a soffiare sopra e dentro di noi e ci spinga ad uscire, a incontrare e a lasciarci incontrare da Lui e da loro, i fratelli in umanità”.

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