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Papa Francesco: messaggio a Bartolomeo, “sinodalità e primato” questioni aperte

“Sinodalità” e “primato”. Sono le due “questioni” aperte dell’ecumenismo. È quanto scrive il Papa, nel messaggio inviato oggi al patriarca ecumenico Bartolomeo, in occasione della festa di Sant’Andrea. Nel documento, Francesco traccia una sorta di bilancio del cammino ecumenico, ringraziando innanzitutto per i passi fatti nel “processo di dialogo”, negli ultimi decenni, tra cattolici e ortodossi, che “hanno cominciato a riconoscersi gli uni gli altri come fratelli e sorelle valorizzando i doni reciproci, e insieme hanno proclamato lo Spirito, servito l’umanità e la causa della pace, promosso la dignità della persona umana e l’inestimabile valore della famiglia, si sono presi cura dei più bisognosi, della reazione, del bene comune”. Il Papa ha ringraziato in particolare la Commissione congiunta internazionale e il suo “significativo contributo alla comprensione reciproca”, in particolare con il recente documento su “Sinodalità e primato nel primo millennio”. “Anche se alcune questioni rimangono – il bilancio di Francesco – questa condivisa riflessione sulle relazioni tra sinodalità e primato nel primo millennio può offrire una solida base per discernere i modi in cui il primato può essere esercitato nella Chiesa quando tutti i cristiani dell’Est e dell’Ovest saranno finalmente riconciliati”. Altro apprezzamento, quello nei riguardi del recente incontro di Assisi, in cui “cristiani e rappresentanti delle tradizioni religiose hanno rivolto un appello comune per la pace nel mondo”: “Una gioiosa opportunità per approfondire la nostra fratellanza, che trova espressione in una visione condivisa sulle grandi questioni che riguardano la vita della Chiesa e della società”, l’ha definita il Papa.

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