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Papa Francesco: ai politici francesi, “riabilitare la politica”, “in gioco dibattito su valori comuni” a partire dall’ascolto dei migranti

Un appello a “riabilitare” la politica. A rivolgerlo è stato il Papa, che questa mattina, prima dell’udienza generale, nella Sala Clementina ha ricevuto in udienza i partecipanti al pellegrinaggio di politici francesi eletti nella Regione di Rhône-Alpes, accompagnati dal cardinale Philippe Barbarin e dai vescovi della provincia di Lione. “Nell’attuale contesto internazionale, segnato da frustrazioni e paure, intensificate dagli attentati e dalla cieca violenza che hanno così profondamente straziato il vostro Paese, è tanto più importante cercare e sviluppare il senso del bene comune e dell’interesse generale”, ha esordito Francesco: “Così vorrei, insieme con i vescovi di Francia, sottolineare la necessità in un mondo che cambia, di ritrovare il senso della politica”, ha detto il Papa associandosi a loro: “I vescovi hanno fatto questo documento adesso, e io mi ricordo di quello di vent’anni fa, ‘Réhabiliter la politique’, che fece tanto bene. E adesso quest’altro, che pure farà bene”. “Innegabilmente, la società francese è ricca di potenzialità, di diversità che sono chiamate a diventare opportunità, a condizione che i valori repubblicani di libertà, uguaglianza e fraternità non siano solamente sbandierati in maniera illusoria, ma siano approfonditi e compresi in relazione al loro vero fondamento, che è trascendente”, ha ammonito Francesco: “È pienamente in gioco un vero dibattito su valori e orientamenti riconosciuti comuni a tutti. A tale dibattito i cristiani sono chiamati a partecipare con i credenti di ogni religione e tutti gli uomini di buona volontà, anche non credenti, in ordine a promuovere la crescita di un mondo migliore”. In questo senso, “la ricerca del bene comune che vi anima vi conduca ad ascoltare con particolare attenzione tutte le persone in condizione di precarietà, senza dimenticare i migranti che sono fuggiti dai loro Paesi a causa della guerra, della miseria, della violenza”, la raccomandazione del Papa. “Così, nell’esercizio delle vostre responsabilità, potrete contribuire all’edificazione di una società più giusta e più umana, di una società accogliente e fraterna”, ha concluso.

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