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Convegno Acli: Pepe (Fondazione Di Vittorio), “Achille Grandi figura controversa ma lì era il suo valore aggiunto”

“Achille Grandi non era una figura facile, sicuramente controversa, ma stava lì il suo valore aggiunto”. Così ha affermato Adolfo Pepe, direttore della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, durante il convegno promosso dalle Acli in memoria del fondatore e padre costituente, in corso oggi pomeriggio a Roma. “La tradizione culturale cattolica – ha proseguito – all’inizio ha stentato a immettere le proprie figure importanti nella sindacalizzazione in Italia. Negli anni ’10, quando Grandi cominciò non era scontato mettere la testa nel mondo capitalista, il rischio che fosse tagliata era altissimo. La sua esperienza inizia con il riconoscimento del leghismo tessile nel mondo del lavoro e prosegue con la ricerca di autonomia dalle gerarchie ecclesiastiche. Lui ci riuscì – ha commentato – con prese di posizione che hanno disturbato questi ambienti ma che gli hanno dato dignità nel mondo del lavoro”. Il direttore della Fondazione Di Vittorio ha poi ricordato il no al governo fascista che Grandi pronunciò contro il proprio gruppo parlamentare: “Il suo – ha dichiarato – era un antifascismo della religione e della libertà. Non va ignorato tuttavia che fra il ’24 e il ’26 Achille Grandi, da autentico sindacalista, si interrogo su cosa stava accadendo in Italia al corporativismo e al suo futuro che ha avuto un evoluzione che conosciamo”.

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