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Convegno Acli: Giovagnoli (Univ. Sacro Cuore), “Achille Grandi uomo del dialogo e dell’identità cattolica”

“Nella figura di Achille Grandi il tema del dialogo è stato caratterizzante. Ha saputo vivere e proporre una forte capacità di collaborazione nel secondo dopoguerra, un periodo importante anche per la storia del sindacato”. Lo ha detto Agostino Giovagnoli, storico italiano, professore ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in apertura del convegno organizzato dalle Acli in memoria del fondatore e padre costituente Achille Grandi. “Ma oltre a essere un uomo del dialogo è stato anche un uomo dell’identità cattolica – ha aggiunto Giovagnoli -. Per questo continuamo a guardare a lui perché ha condiviso la visione del suo tempo come cattolico”. Il docente della Cattolica ha ricordato lo scetticismo della Chiesa sull’idea di consentire ai cattolici la partecipazione alle camere del lavoro alla fine del ‘800 e l’inizio del ‘900, periodo in cui visse e operò Grandi, osservando delle similitudini con l’attualità: “Nonostante – ha detto – le aperture di Papa Francesco”. “La principale lezione di Grandi – ha continuato lo storico in un altro passaggio – deriva dal fatto di aver pensato le cose in grande, sulla prospettiva della storia, ovvero attraverso l’unità sindacale per portare i lavoratori alla guida del progetto politico in senso ampio, nella consapevolezza dei limiti di questa classe. Suo merito è stato l’aver fondato le Acli con cui ha portato i cattolici a impegnarsi nel sindacato, contribuendo sicuramente a creare le premesse della democrazia consensuale”. “Oggi secondo me – ha concluso Giovagnoli – il sindacato deve fare come pensava Grandi: evitare l’autoreferenzialità, mettendosi al servizio del lavoratore. Le sfide di oggi spingono infatti verso l’unità sindacale, intuizione dello stesso Achille Grandi”.

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