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Commissione Ue: difesa comune, proposto fondo investimenti per ricerca e sostegno alle imprese del settore

(Bruxelles) “Se l’Europa non si fa carico della propria sicurezza, nessuno lo farà al suo posto”: il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, esprime il senso politico dell’iniziativa odierna dell’Esecutivo relativa alla difesa comune europea. Le minacce esterne, l’instabilità dell’Africa e del vicinato orientale, le pressioni della Russia e della Turchia, si accostano all’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, con un possibile allentamento della presenza Usa in Europa. Ecco allora che la Commissione presenta una proposta sulla quale si lavorava peraltro da lungo tempo: l’istituzione di un fondo europeo per la difesa “e altre iniziative al fine di rendere più efficiente la spesa degli Stati membri nelle capacità comuni di difesa, rafforzare la sicurezza dei cittadini europei e promuovere una base industriale competitiva e innovativa”. Juncker specifica: “Per garantire la nostra sicurezza collettiva, dobbiamo investire nello sviluppo comune di tecnologie e apparecchiature di importanza strategica, dalle capacità nei settori terrestre, aereo, marittimo e spaziale alla cybersicurezza. Ciò richiede una maggiore cooperazione tra gli Stati membri e una più ampia condivisione delle risorse nazionali. Una base industriale di difesa forte, competitiva e innovativa ci darà autonomia strategica”.
A questo proposito la Commissione propone, fra l’altro, di: “istituire un fondo europeo per la difesa a sostegno degli investimenti in attività di ricerca comune e dello sviluppo congiunto di attrezzature e tecnologie” militari; promuovere gli investimenti nelle Pmi, nelle start-up, nelle imprese a media capitalizzazione e negli altri fornitori dell’industria del settore; rafforzare il mercato unico per la difesa. Dell’argomento si occuperanno i capi di Stato e di governo Ue durante il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre.

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