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Brasile: i vescovi criticano con durezza l’ipotesi di amnistia sui “fondi neri”

La Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb), in una nota firmata dal presidente, cardinale Sergio da Rocha, arcivescovo di Brasilia, critica con durezza l’ipotesi avanzata dalla Camera di procedere con un’amnistia per il reato di “fondi neri”. Fedele alla propria storia e all’impegno evangelico, la Cnbb “non può che condannare, in questo momento, ogni tentativo di legittimare la pratica dei cosiddetti fondi neri”, che concederebbe l’amnistia a coloro che, nelle campagne elettorali, utilizzano somme di provenienza illecita, o non contabilizzate” . Tale pratica “delegittima le elezioni e incoraggia la corruzione, creando confusione tra interesse pubblico e privato”. I vescovi affermano che “viviamo in una profonda diffidenza istituzionale nel Paese, in particolare per quanto riguarda i rami del governo. La notizia che sarebbe in gestazione alla Camera dei Rappresentanti un accordo per concedere l’amnistia rispetto al reato di creazione di fondi neri è stata ricevuta con sdegno da parte del popolo brasiliano”. I vescovi auspicano che” i membri del Congresso nazionale non supportino un tale affronto alla dignità del paese”. L’approvazione di questo progetto di legge sarebbe “inaccettabile per un Parlamento che si vanta per la propria onestà e che vuole rispettare il mandato ricevuto”. Ciò che serve, è piuttosto, “un’ampia riforma della politica”, dibattuta con tutta la società.

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