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Salute donne: Merzagora (Onda), “occorre modificare l’impostazione androcentrica della medicina”

Le donne italiane hanno peggiori condizioni lavorative rispetto agli uomini, e questo “le espone a maggiori rischi di stress, con ripercussioni sulla salute. Ma la nostra sfida resta quella di modificare l’impostazione della medicina a misura d’uomo”. Lo ha detto Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), presentando oggi a Roma il Libro bianco realizzato dall’Osservatorio in collaborazione con Farmindustria. “Siamo convinti – ha spiegato la presidente di Onda che attribuisce anche i bollini rosa agli ospedali a misura di donna – che si possa dare un contributo per modificare l’impostazione androcentrica della medicina che, fin dalle sue origini, relegava gli interessi per la salute femminile ai soli aspetti correlati alla riproduzione”. Di qui l’impegno per “rendere l’approccio di genere uno strumento di programmazione sanitaria e di pratica clinica, a garanzia di una medicina sempre più personalizzata e basata sulla centralità del paziente, cosiddetta genere-specifica”. Nell’edizione 2016, oltre alla collaborazione di Farmindustria, nel volume viene dato spazio alle tematiche contemplate dal primo Manifesto sulla salute della donna, presentato in Expo 2015.

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