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Norvegia: archiviato processo per frode al vescovo Eidsvig. Ora inchiesta sull’economo. Cattolici in crescita nel Paese

Il processo per frode contro il vescovo di Oslo, monsignor Bernt Eidsvig, è stato archiviato: la comunicazione ufficiale è stata data ieri in conferenza stampa da Lisa Wade, responsabile amministrativa, che ha anche riferito che un nuovo processo per frode si è aperto a carico dell’economo, Pham Cong Thuan, e che alla diocesi è stata comminata una multa di 1 milione di corone. All’origine del caso è l’accusa di aver registrato nel periodo 2011-2014 più cattolici degli effettivamente residenti e di dovere allo Stato un risarcimento (in origine stimato di circa 4 milioni di euro) del contributo versato alla comunità cattolica sulla base di un numero ritenuto gonfiato. “Crediamo di non aver mai fatto nulla d’illegale né di aver ottenuto troppi soldi. Abbiamo sempre riconosciuto di aver commesso degli errori” nella prassi delle registrazioni, ha ribadito ieri Wade, prassi che nel frattempo è stata regolarizzata. “Siamo lieti di poterci di nuovo concentrare su ciò per cui siamo qui, cioè l’essere Chiesa per i nostri fedeli, vale a dire almeno 140mila cattolici di 120 diverse nazionalità”, ha dichiarato il vescovo Eidsvig, che ha aggiunto: “Il mio pensiero va comunque al mio collaboratore e alla sua famiglia. La diocesi gli darà ogni possibile appoggio”. Secondo dati diffusi ieri, negli ultimi quattro anni il numero di fedeli cattolici in Norvegia ha avuto un incremento del 42%. I registri parlano oggi di 124.985 cattolici dichiarati, ma, secondo la diocesi, il numero reale sarebbe molto più alto.

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