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Africa: Tv2000, il 1° dicembre nella Filmoteca Vaticana il docufilm “Debre Libanos” su massacro religiosi e fedeli cristiani del 1937

Sarà proiettato giovedì prossimo, 1° dicembre, alle 16.30 nella Filmoteca Vaticana, “Debre Libanos”, il docufilm di Tv2000 sul più grande massacro di religiosi e fedeli cristiani avvenuto in Africa. Una proiezione speciale alla presenza dello storico Ian Campbell, massimo esperto della strage di Debre Libanos, oggi residente ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Tra gli ospiti, alcuni rappresentanti della Chiesa cattolica e ortodossa etiope. Tra il 21 e il 29 maggio del 1937, monaci, preti e pellegrini ortodossi, radunati nel monastero di Debre Libanos per la festa dell’Arcangelo Mikael e di San Tekle Haymanot – si ricorda nella presentazione dell’iniziativa –  vengono trucidati dalle truppe italiane, comandate dal generale Maletti, dietro un preciso ordine del viceré, Rodolfo Graziani. A 80 anni esatti dalla conquista italiana dell’Etiopia, Tv2000 – nel docufilm dal titolo Debre Libanos di Antonello Carvigiani, con la regia e fotografia di Andrea Tramontano e a cura di Dolores Gangi – racconta la storia di quella barbarie pressoché sconosciuta in Italia. Con un’accurata inchiesta storica, basata su testimonianze e documenti inediti, vengono ricostruiti fatti, scenario e obiettivi di quella strage.  Il massacro è, infatti, il pretesto per regolare i conti con la chiesa ortodossa di Etiopia, ritenuta da Graziani l’anima della resistenza contro gli italiani che – nonostante la proclamazione dell’Impero da parte di Mussolini – non si arrende. E’ così che vengono uccise tra le 1.800 e le 2.200 persone, mentre il rapporto ufficiale di Graziani parla di “solo” 449 morti. Il docufilm, girato nella prima metà di gennaio di quest’anno, tra Addis Abeba e Debre Libanos – in onda su Tv2000 venerdì 2 dicembre alle ore 23.10 – ricostruisce queste vicende grazie a Ian Campbell, il maggiore studioso della strage e numerose testimonianze inedite. A queste, si aggiungono i contributi del patriarca della Chiesa ortodossa di Etiopia, Abuna Matthias I, e dell’arcivescovo di Addis Abeba, il cardinale Berhaneyesus Demerew Souraphiel.

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