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Papa Francesco: udienza, fede senza le opere “è morta”, “c’è sempre qualcuno che ha fame e sete e ha bisogno di me”

La fede senza le opere “è morta, è incapace di fare opere, di fare carità, di fare amore”. Lo ha ricordato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata di fronte a 35mila persone. “L’esperienza della fame è dura”, ha detto Francesco: “Ne sa qualcosa chi ha vissuto periodi di guerra o di carestia. Eppure questa esperienza si ripete ogni giorno e convive accanto all’abbondanza e allo spreco”. Di qui l’attualità delle parole di Giacomo: “A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: ‘Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi’, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in sé stessa è morta”. “È incapace di fare opere, di fare carità, di fare amore”, ha aggiunto il Papa a braccio. “C’è sempre qualcuno che ha fame e sete e ha bisogno di me”, il suo appello: “Non posso delegare nessun altro. Questo povero ha bisogno di me, del mio aiuto, della mia parola, del mio impegno”. “Tutti siamo coinvolti in questo”, ha proseguito Francesco ancora una volta fuori testo.

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