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Diocesi: Lamezia Terme, dopo incendio container le Caritas Calabria esprimono “solidarietà a mons. Cantafora”

“È un atto grave, che spinge tutti a riflettere su come sia ancora difficile poter lavorare alla luce del Vangelo e di quanto la Chiesa, da sempre, intende costruire per l’aiuto e l’inclusione sociale dei poveri”. È quanto si legge in una nota della Caritas Calabria a seguito all’incendio dei 5 container, destinati al costruendo “Villaggio della carità” della diocesi di Lamezia Terme. Le Caritas delle diocesi della Calabria esprimono “la loro solidarietà” a monsignor Luigi Cantafora, vescovo di Lamezia, al direttore della Caritas, padre Valerio Di Trapani e ai tanti volontari che si stanno dedicando alla realizzazione del “Villaggio della Carità”, nato come Opera Segno del Giubileo della Misericordia. A loro va la “vicinanza” e “il sostegno e l’incoraggiamento a continuare a seguire la strada intrapresa da anni, che punta non solo all’aiuto concreto e immediato nei confronti dei poveri, ma anche alla formazione delle coscienze perché si diffonda sempre più la cultura della legalità”. Un impegno, questo, che sta vedendo le Caritas della Calabria unite per la realizzazione di tanti “segni”, in particolare il progetto “Costruire speranza” che, attraverso “la formazione e l’utilizzo di beni confiscati alla mafia, tenta di dimostrare concretamente che è possibile porsi in alternativa alla cultura della violenza e della sopraffazione dei più deboli e a dare speranza alla nostra terra”.

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