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Terra Santa: Sabbah (patriarca emerito Gerusalemme), “servono nuovi leader politici”

(Taybeh) “Servono nuovi leader che possono venire solo da una diversa educazione e istruzione dei giovani. Non si possono educare le nuove generazioni a guardare ai loro coetanei come dei nemici o dei terroristi”. A dichiararlo è il patriarca emerito di Gerusalemme, Michel Sabbah, che oggi, nel villaggio cristiano di Taybeh a circa 40 chilometri da Gerusalemme, ha incontrato i vescovi dell’Holy Land Coordination venuti a visitare la parrocchia latina locale, guidata da padre Johnny Abu Khalil. Il patriarca ha parlato di “impasse totale” nella ricerca di una soluzione del conflitto israelo-palestinese. “Israele, che significa Netanyahu, non vuole uno Stato palestinese. I palestinesi – ha aggiunto Sabbah – a loro volta sono divisi tra Fatah e Hamas, e questa spaccatura non li rafforza sul piano internazionale”. Da qui l’esigenza di avere nuovi leader. Ma questi “possono venire solo da una diversa educazione e istruzione dei giovani. Gli israeliani non possono guardare ai loro coetanei palestinesi come terroristi e nemici”, e viceversa. “Come cristiani – ha concluso Sabbah – siamo chiamati a vivere in pace in una situazione di guerra. Questo ci viene chiesto di fare: al nostro popolo dobbiamo dire che la violenza è assurda e inutile, andare per uccidere e rimanere uccisi dai soldati israeliani è insensato. Dobbiamo restare vivi e aspettare la pace. L’importante è non perdere la speranza, cercare di vivere la nostra vita nel modo migliore. Tante persone pregano per la pace e chiediamo loro di continuare”.

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