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Fatti di Colonia: Fdei, “ripugnante” ma no “conflitti bellici sul corpo delle donne”

“Chiediamo alle nostre autorità di non sottovalutare quanto accaduto, ma di non cedere neppure a facili allarmismi che possono portare a decisioni affrettate”. E’ l’appello lanciato – tramite l’agenzia stampa Nev – dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (Fdei), che raccoglie battiste, metodiste, valdesi, luterane, avventiste, salutiste (Esercito della Salvezza) e riformate del Ticino. Alle autorità politiche le donne evangeliche chiedono di gestire “la situazione con saggezza, in modo da non mettere a repentaglio quanto da noi conquistato con molta fatica, e contemporaneamente sappiano difendere coloro che veramente fuggono da morte certa, anch’essi potenziali vittime innocenti di uomini stupidi e violenti”. La condanna è totale. “Le aggressioni avvenute nella notte di San Silvestro a Colonia, Amburgo, Zurigo, Salisburgo, Helsinki, pericolosamente simili tra di loro, creano inquietudine e sdegno. Le molestie sessuali da sole sono già di per sé ripugnanti, ma siccome la storia ci insegna che troppo spesso atti di ostilità politica o di conflitto bellico si consumano sul corpo delle donne, la preoccupazione diventa ancora più evidente”. In attesa di capire meglio il movente e le dinamiche dei fatti denunciati, le donne evangeliche scrivono: “Una cosa è certa: come donne consideriamo preziosa la nostra libertà e vogliamo che i nostri figli e le nostre figlie crescano in un mondo dove sono tenuti in alta considerazione valori come la libertà, la giustizia sociale e la solidarietà verso chi ne ha diritto”.

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