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Test nucleare in Corea del Nord: Fiori (Università Bologna), “non si tratta di bomba all’idrogeno”

Non si tratta di bomba all’idrogeno. Ad esserne sicuro è Antonio Fiori, professore di relazioni internazionali dell’Asia orientale all’Università di Bologna, grande conoscitore della Corea. Il test nucleare effettuato ieri dal governo di Pyongyang “era qualcosa che ci si aspettava. Noi avevamo già notato particolari spostamenti nelle scorse settimane di mezzi e di uomini nel sito interessato dal test nucleare, e ci eravamo fatti l’idea che qualcosa potesse accadere di lì a breve”. Il professore poi chiarisce l’entità della esplosione: “Non parliamo più di bomba H, non parliamo di nessun tipo di idrogeno, non è stata utilizzata nessuna bomba all’idrogeno. Senza entrare nelle particolarità tecniche, possiamo dire che il sito interessato è troppo piccolo, la magnitudo del sisma provocato è troppo poco intensa, la limitatezza della tecnologia nordcoreana non consentirebbe allo stato attuale l’uso di una bomba all’idrogeno. È un test atomico così come si sono susseguiti gli altri tre dal 2006”. Secondo Fiori, “il regime sta lanciando un messaggio di aiuto, per quanto paradossale possa sembrare. La Corea del Nord è andata fuori dal centro dell’attenzione internazionale ormai da molto tempo. Luci e riflettori si sono soffermati su altri paesi e invece loro hanno bisogno di entrare nell’alveo dell’attenzione internazionale e questo è l’unico modo che hanno per attirare su di loro l’attenzione e, in primo luogo degli stati Uniti che da tempo hanno adottato la linea della ‘pazienza strategica’, e cioè vale a dire un sostanziale isolamento del Paese e il Paese per uscire da questo isolamento utilizza e fa ricorso a questo tipo di azioni”.

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