Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Polonia: messaggio vescovi ortodossi per Natale. “Non sono i profughi a cacciare gli europei dalle loro chiese”

“Il mondo moderno è profondamente segnato da processi di globalizzazione e dalla secolarizzazione”: lo scrivono i vescovi della Chiesa ortodossa polacca in occasione della festa di Natale celebrata secondo il calendario giuliano il 7 gennaio. I presuli esprimono la loro preoccupazione poiché oggi “vengono distrutte le fondamenta di una sana vita spirituale delle famiglie ortodosse, così come l’educazione delle giovani generazioni, offese da numerose patologie in atto”. L’arcivescovo Jakub, ordinario della diocesi ortodossa di Bialystok e Gdansk, in occasione del Natale sottolinea che “l’Europa è attualmente cristiana solo di nome”, osservando che “il progredire del processo di laicizzazione” porta gli europei “a essere solo dei consumatori di beni, senza dare alcunché ad altri in cambio”. Il presule, analizzando varie problematiche del mondo odierno, conclude che “se con l’esempio della propria vita il cristiano non è capace di cambiare il prossimo e portarlo con sé, come avveniva nei primi secoli del cristianesimo, non saremo in grado di cambiare l’andamento negativo degli eventi”. “Non sono stati gli immigrati o i profughi a cacciare gli europei dalle loro chiese”, osserva infine monsignor Jakub, raccomandando ai fedeli che le festività natalizie diventino “un’occasione di una riflessione approfondita sul senso dell’esistenza”.

© Riproduzione Riservata
Europa