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Politica: Occhetta (La Civiltà Cattolica), quale futuro per la Leopolda?

La Leopolda “è ora legata al destino del presidente del Consiglio più che a quello di Renzi segretario”, osserva Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, nell’ultimo numero. Il suo modello organizzativo “continua a provocare il ruolo e la riforma dei partiti, attualmente in seria difficoltà nell’assolvere le loro funzioni costituzionali”, ma “la selezione della classe dirigente non è più fatta dalla base nemmeno alla Leopolda. Anzi, in questi ultimi due anni anche nella Leopolda è entrata la cultura del talent-show, in cui si selezionano i migliori”. “In questa fase di passaggio da una riva all’altra, due modelli di sinistra convivono in un unico partito: quello della sinistra tradizionale, e quello di sinistra ‘liberale e maggioritaria’, che guarda al bipartitismo del modello americano”, aggiunge. Rimangono altri tre argomenti politici toccati da Renzi nel suo intervento. Anzitutto, “il suo atteggiamento prudente e molto filo-americano in tema di politica estera”, quindi la gestione di un “partito rabbioso, fatto di lotte fratricide ed equilibri interni”, infine la conquista del voto di centro, “quello moderato e riformatore sui temi sociali, che il Pd tradizionale non è riuscito a intercettare”. Che cosa sarà la Leopolda, “da cui derivano il successo mediatico e la conquista di Palazzo Chigi di Renzi, dipenderà – secondo Occhetta – da queste tre variabili”. Il suo futuro, conclude, “passa anche attraverso il referendum del 16 ottobre 2016, che diventerà una sorta di partita della vita, per il Governo, per legittimarsi davanti alle principali cancellerie del mondo”.

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