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Giubileo e ospitalità: il 66% delle strutture spera in un aumento dei pellegrini

Giubileo e ospitalità: “Roma incerta, Italia in attesa”: così il portale www.ospitalitareligiosa.it sintetizza i risultati di un sondaggio fra strutture religiose e laiche che offre un’ampia fotografia sulle attese e i primi riscontri per il Giubileo. Coinvolte circa 3.000 strutture che in Italia si occupano di ospitalità per i pellegrini. I dati sono stati raccolti nel periodo 2-5 gennaio 2016 coinvolgendo sia strutture prettamente religiose che laiche specializzate nell’accoglienza di gruppi di ispirazione religiosa. Sulle presenze attese, il 66% conta in un Anno Santo che porti più ospiti del 2015, ma solo il 17% ne è convinto, mentre il 49% non si sbilancia oltre un “forse”. Il 34%, invece, non pensa ci sarà un incremento. L’attuale andamento delle prenotazioni è considerato migliore del previsto solo dal 4%, a cui si aggiunge un 64% di chi lo vede in linea con quanto preventivato. Differenze sostanziali tra chi invece “vede nero”: a Roma sono ben al 56% le strutture che rilevano un andamento peggiore del previsto, mentre nel resto del Paese si scende ad un 27% (media nazionale 34%). Il motivo è certamente legato alla sicurezza della capitale. Infatti il timore di attentati ha portato disdette a Roma nel 62% delle strutture, contro un modesto 9% in altre zone. In particolare sulle attese di pellegrini stranieri, il 58% si aspetta per il Giubileo presenze uguali o inferiori rispetto al consueto. Per agevolare maggiormente l’afflusso in occasione l’Anno Santo, il 21% delle strutture ha già messo in campo specifiche agevolazioni (a Roma il 42%), mentre il 41% sta ancora predisponendo i programmi. Un 38% invece continuerà l’opera di accoglienza con le stesse condizioni utilizzate abitualmente.

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