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Brexit: Goodwin (Un. Kent), referendum nel 2016. “Cameron rischia divisioni tra i Tories”

Matthew Goodwin, docente di politica all’Università del Kent

Giugno 2016: è questa, secondo diversi opinionisti britannici, la data del referendum nel quale ai cittadini del Regno Unito verrà chiesto se intendono restare nell’Ue oppure abbandonare la “casa comune”. Matthew Goodwin, docente di politica all’Università del Kent, uno dei più noti studiosi di “euroscetticismo”, conferma al Sir: “Una cosa è certa. David Cameron vorrà evitare i mesi estivi per l’alto numero di rifugiati che, in quel periodo, cercheranno di entrare in Europa e anche il 2017 che coincide con le elezioni francesi e tedesche. Più a lungo il referendum viene rimandato, più imprevedibile diventa il suo risultato”. “In questo momento – continua Goodwin – i sondaggi danno al 55% il partito di chi vuole rimanere nel Regno Unito e al 45% chi se ne vuole andare ed è, quindi, nell’interesse del premier arrivare prima possibile alle urne”. Secondo Goodwin, Cameron ha deciso di lasciare liberi i suoi ministri di battersi pro o contro la permanenza in Europa “perché spera di evitare divisioni tra i Tories”. “Il primo ministro rischiava le dimissioni, molto dannose per il governo, di nomi chiave del suo Gabinetto come Iain Duncan Smith e Chris Grayling”. “L’area dei negoziati che Cameron sta conducendo a Bruxelles, dove gli elettori vogliono vedere un cambiamento, è la questione degli immigrati”, continua Goodwin. “Se il primo ministro otterrà la sospensione dei sussidi del welfare per tre o quattro anni potrà tornare dagli elettori e convincerli a rimanere in Europa”.

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