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Papa Francesco: all’Angelus, no a “vivacchiare” nella “mediocrità”. Farsi guidare “dalla stella del Vangelo”

Come per i Magi, ha osservato il Papa all’Angelus, “anche per noi c’è una grande consolazione nel vedere la stella, ossia nel sentirci guidati e non abbandonati al nostro destino. E la stella è il Vangelo, la Parola del Signore”. Questa luce “ci guida verso Cristo. Senza l’ascolto del Vangelo, non è possibile incontrarlo!”. L’esperienza dei Magi, il monito di Francesco, “ci esorta a non accontentarci della mediocrità, a non ‘vivacchiare’, ma a cercare il senso delle cose, a scrutare con passione il grande mistero della vita. E ci insegna a non scandalizzarci della piccolezza e della povertà, ma a riconoscere la maestà nell’umiltà, e saperci inginocchiare di fronte ad essa”. Infine un pensiero a Maria, “che accolse i Magi a Betlemme”, invocata affinché “ci aiuti ad alzare lo sguardo da noi stessi, a lasciarci guidare dalla stella del Vangelo per incontrare Gesù, e a saperci abbassare per adorarlo. Così potremo portare agli altri un raggio della sua luce, e condividere con loro la gioia del cammino”.

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