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Medici senza frontiere: stop operazioni soccorso dopo 8 mesi in mare, “servono risorse adeguate”

Lindis Hurum Medecins Sans Frontiers (MSF) Co-ordinator conducts a rescue in the Mediterranean.26th August 2015. A boat containing approximately 650 people is rescued in the Mediterranean Sea by the Bourbon Argos.

Dopo otto mesi in mare, 20.129 persone soccorse e oltre 120 operazioni di ricerca e soccorso effettuate, la Bourbon Argos, l’ultima nave di Medici senza frontiere (Msf) rimasta in azione, è rientrata in porto il 30 dicembre 2015. L’inverno ha ridotto il numero di persone che attraversano il Mediterraneo centrale e Msf ritiene che vi siano abbastanza risorse per affrontare le necessità del momento, ma rinnova l’appello alle autorità europee “perché forniscano risorse adeguate e specifiche per evitare tragedie nei prossimi mesi, quando il numero di partenze presumibilmente aumenterà di nuovo”. “Nessuna delle persone a bordo dei barconi che abbiamo soccorso sarebbe riuscita ad arrivare in modo sicuro senza il nostro intervento”, ha detto Stefano Argenziano, coordinatore delle operazioni per la migrazione di Msf. “Rimaniamo assolutamente convinti dell’importanza di avere specifiche attività di ricerca e soccorso per salvare vite umane, ma siamo medici e l’attività di ricerca e soccorso non dovrebbe essere il nostro lavoro. Ci auguriamo vivamente che le risorse europee saranno sufficienti nel 2016 e che le nostre navi non saranno necessarie”. Le attività di ricerca e soccorso in mare permanenti – ricorda l’organizzazione – “non sono una soluzione per la migrazione via mare, sono solo una misura temporanea per mitigare la perdita di vite umane causata dalle politiche di controllo delle frontiere, che costringono le persone ad attraversare il mare in cerca di protezione”. Il 2015, nonostante il dispiegamento di maggiori risorse, è stato l’anno con il più alto numero di vittime nel Mediterraneo: le cifre ufficiali parlano di 3.771 uomini, donne e bambini annegati o scomparsi nel tentativo di raggiungere le coste europee, ma i numeri effettivi sono verosimilmente molto più alti. Complessivamente, le équipe di MSF a bordo delle tre navi di ricerca e soccorso hanno assistito nel 2015 oltre 23.000 persone in difficoltà, attraverso salvataggi diretti (20.129) e trasferimenti da o verso altre navi. Msf ha partecipato a 120 diversi interventi di soccorso e più di 80 sbarchi in Italia. I dati provenienti dalla Bourbon Argos mostrano che 4.424 delle persone soccorse (43%) avevano bisogno di cure mediche, 355 (8%) presentavano gravi condizioni di salute e 140 (1,4%) erano donne in gravidanza.

 

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