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Diocesi: Milano, oggi a pranzo con il card. Scola una famiglia di profughi palestinesi

L’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, presiederà stamattina nel duomo la messa nella solennità dell’Epifania del Signore. Al termine della celebrazione il cardinale pranzerà in curia con una famiglia di profughi palestinesi, che è in Italia da otto mesi dopo essere fuggita dall’Iraq. La famiglia Hamdawi, composta da nove persone, è musulmana di origine palestinese e ha raccontato il lungo peregrinare che li ha fatti approdare a Milano. “Dopo essere scappati da Baghdad nel 2008 – racconta Khaled, il figlio maggiore – siamo andati a Erbil per circa quattro mesi. Anche in Siria, però, la permanenza era impossibile a causa della guerra, perciò il viaggio è proseguito in Turchia”. Lì però la vita era ancora più difficile. Finalmente, nel 2010 ecco il primo approdo in Italia, a Riace Superiore, in Calabria, poi la Svezia, rientro in Italia, la Danimarca e poi di nuovo in Italia: “All’aeroporto della Malpensa per tre notti abbiamo dormito in strada. Poi ci hanno mandato alla Stazione Centrale di Milano e ci hanno detto che lì c’era un progetto per l’accoglienza dei migranti”. E l’incontro con Casa Suraya: “Ci siamo rimasti otto mesi, poi siamo andati a Cinisello Balsamo, presso una casa della parrocchia – riprende il giovane -. Siamo da un mese e possiamo rimanere per un anno e mezzo”. Il desiderio ora è quello di costruirsi un futuro. E il bene ricevuto si tramuta in bene donato: “A Casa Suraya è come se avessimo una famiglia. A Cinisello Balsamo abbiamo conosciuto le persone che vivono nel contesto della parrocchia, ci troviamo bene. Vado anche a fare volontariato alla Caritas e a dare una mano con i profughi alla Stazione Centrale”. “È un onore andare dall’arcivescovo. Ci basta trascorrere tempo con lui”, conclude.

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