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Diocesi: Caritas Siracusa, nel 2015 progetti per nuove povertà, detenuti, anziani

Grazie ai fondi Cei dell’8xmille, la Caritas diocesana di Siracusa ha avviato nel 2015 quattro progetti dedicati alle nuove povertà ma anche due iniziative rivolte a detenuti e anziani. “È doveroso portare a conoscenza di tutti i progetti che sono sostenuti con il contributo di Caritas Italiana, 8xmille, arcidiocesi”, ha spiegato il vicario generale, mons. Sebastiano Amenta, mettendo in guardia dal rischio di “deresponsabilizzazione” legato alla disinformazione sull’8xmille. “La carità è dovere primario della Chiesa e di ciascun credente”. Punto di partenza, si legge in un comunicato, il Progetto fondo Cei 8xmille Italia 2013 “Rifondiamoci” co-finanziato dall’arcidiocesi di Siracusa, che ha permesso la creazione di quattro Centri d’ascolto (Ortigia, Casa della Carità, San Metodio, Mazzarrona), che offrono servizi di accompagnamento, sostegno al reddito, orientamento, consulenza, supporto psicologico/relazionale con 45 volontari. Tra i diversi progetti, uno dedicato alla dispersione scolastica, l’altro agli immigrati. Il responsabile dei progetti, don Marco Tarascio, ha ricordato che “oggi ci sono almeno mille famiglie con gravissime difficoltà. Poi ci sono le famiglie che ogni tre mesi lamentano la mancanza di beni di prima necessità. Ci sono situazioni difficili: vivere 18 in 40 metri quadrati sembra impossibile ed invece accade”. In sei mesi i Centri d’ascolto territoriali hanno intercettato 405 persone come utenti diretti e 1591 come utenti complessivi. Emerse problematiche di tipo reddituale (96,7%), scolastiche (91,1%), occupazionali (86,5%), familiare (52,1%), abitativo (34,8%) e poi di salute, psicologico/relazionali e problemi legati a dipendenze.

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