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Commissione Ue: “Controlli frontiere legittimi ma temporanei”. “Agire insieme per emergenza-profughi”

(Bruxelles) – Proseguiranno fino al 14 gennaio i controlli alle frontiere messi in atto dal governo della Danimarca. Si tratta di controlli “temporanei concentrati particolarmente nella zona di confine con la Germania”. Il provvedimento, che ha suscitato vaste reazioni all’interno dell’Ue, è stato commentato dalla Commissione europea, che in una nota scrive: “Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere tra gli Stati membri è una possibilità data in via eccezionale ma esplicitamente prevista e regolamentata da Schengen nel caso di minacce gravi all’ordine pubblico o alla sicurezza interna”. La decisione di Copenaghen “è arrivata dopo le numerose domande di protezione internazionale arrivate al Paese e alle misure adottate da altri Stati membri che potrebbero portare ad un aumento significativo del numero di migranti irregolari”. La Commissione “seguirà la vicenda da vicino mantenendo pienamente informato il Parlamento europeo e il Consiglio”. Secondo l’Esecutivo Juncker, “la situazione sottolinea ulteriormente l’urgente necessità di attuare rapidamente le misure proposte dalla Commissione europea per la gestione della crisi dei rifugiati”. Le misure adottate il 4 gennaio dalla Danimarca, seguono – tiene a chiarire la Commissione – quelle assunte da Germania il 13 settembre 2015, Austria il 16 settembre, Slovenia il 17 settembre, Ungheria il 17 ottobre, Malta il 9 novembre, Svezia il 12 novembre, Francia il 13 novembre. Slovenia, Ungheria e Malta hanno sospeso i controlli temporanei alle frontiere rispettivamente il 16 ottobre, il 26 ottobre e il 31 dicembre.

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