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Vescovi francesi: solo “insieme” riusciremo a “costruire il futuro del nostro paese”

“E’ insieme che riusciremo a immaginare e a costruire il futuro del nostro paese nel rispetto di tutti, riconoscendo il contributo di tutta la comunità”. Si conclude con questo monito il comunicato della Conferenza dei vescovi di Francia, a firma di monsignor Olivier Ribadeau Dumas, segretario generale e portavoce, diffuso questa sera in occasione del primo anniversario degli attentati del gennaio 2015. Facendo memoria e pregando per le vittime di quelli attentati e di quelli del 13 novembre, i vescovi osservano che si tratta di “ferite subite da tutta la nazione” e sottolineano l’urgenza di interrogarsi su cosa sia cambiato in questo anno. “Quale autentico risveglio hanno provocato questi tragici avvenimenti? Traendo degli insegnamenti dal nostro passato, siamo stati in grado di offrire prospettive per la società di domani?”. “E’ senza dubbio urgente – si legge nel comunicato – ripensare il nostro modello educativo, imparare a lavorare con i più poveri, entrare in una reale sobrietà rispettosa del Creato, considerare l’uomo come una persona degna di infinito rispetto dal concepimento alla morte naturale, lottare contro le ingiustizie, accogliere la differenza e cambiare lo sguardo sullo straniero. Senza dubbio è urgente ascoltare i nostri giovani e offrire loro prospettive di pienezza e felicità”. “E’ insieme che riusciremo a immaginare e a costruire il futuro del nostro paese nel rispetto di tutti, riconoscendo il contributo di tutta la comunità. Ogni sguardo sospettoso sulle religioni offende i credenti e tende ad escluderli dalla comunità nazionale. E’ insieme, senza esclusioni di sorta – conclude monsignor Ribadeau-Dumas -, che potremo ridare slancio e prospettiva al nostro paese”.

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