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Legge “anti burqa” in Lombardia: Branca (Università Cattolica), “misura demagogica e inutile”

“Si tratta senza dubbio di una mossa demagogica, che dimostra l’incapacità della nostra classe politica di risolvere problemi più gravi. Si vogliono far passare come provvedimenti di grande civiltà delle norme che non hanno alcuna utilità”. Così Paolo Branca, docente di lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano, tra i massimi esperti di Islam in Italia, commenta la notizia sulle nuove misure ribattezzate “anti burqa” entrate in vigore in Lombardia. Il provvedimento, voluto dalla maggioranza al Pirellone per ragioni di sicurezza dopo i tragici fatti di Parigi, vieta l’uso del burqa o di altri abiti, veli o caschi che impediscano di mostrare il viso, negli ospedali e negli uffici pubblici che dipendono dalla Regione. Il provvedimento, che modifica una legge nazionale, era già stato criticato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Ci sono problemi ben più gravi di questo, ma ormai si tende a strumentalizzare ogni tragedia – prosegue Branca, che è uno dei collaboratori della Curia ambrosiana (sezione per i rapporti con l’islam) -. Inoltre esiste già una legge nazionale che vieta di entrare nei luoghi pubblici a volto coperto, perciò questo provvedimento dimostra come alcuni organi dello Stato non siano del tutto adeguati al tipo di sfida culturale che ci troviamo davanti”.

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