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Diocesi: mons. Spinillo (Aversa), “i Magi rappresentano l’umanità in cammino verso la conoscenza del bene”

Tra le feste più care nella tradizione cristiana, l’Epifania del Signore ci ha abituato a vedere tanti segni della presenza del Signore. Epifania, infatti, significa “manifestazione della presenza di Dio proprio attraverso questi segni, che sono ricchezza di vita nuova, tutto ciò che annunzia il bene e la bontà del Signore in mezzo a noi”, spiega monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa,  nel suo commento al Vangelo di domani 6 gennaio, affidato ad un video su You Tube.  Il primo segno è la luce, raffigurata nella stella che, apparsa nel cielo, guida i passi dei Magi “che vengono dall’Oriente”. “Ma la luce è anche ciò che annunzia il profeta Isaia a tutta quanta l’umanità, invitando il popolo eletto ad alzare lo sguardo”. L’altro segno è quello dell’umanità in cammino: “Le grandi migrazioni legate alle sofferenze dell’umanità cui assistiamo ogni giorno”, ma anche “le migrazioni legate alla ricerca spirituale, a quella capacità di riconoscere che, oltre le possibilità economiche, l’umanità ha bisogno di una dimensione più intensa e vera per il suo vivere”. Alle figure dei Magi si contrappone “il segno della chiusura mentale, della cecità di chi si rifiuta di aprirsi alla luce, dell’uomo che non si apre alla speranza di un tempo nuovo” rappresentato dalla figura di Erode: “Figura opposta – conclude mons. Spinillo – a quelle dei Magi che rappresentano tutta l’umanità in cammino verso la conoscenza del bene, un camminate che diventa lo stile proprio del credente”.

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