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Cardinale Bagnasco: “sull’Ilva servono decisioni concrete per lavoratori e salute”

“I problemi sono seri e la situazione è complessa”, per questo “auspico e spero che il Governo, innanzitutto, e chi ha responsabilità possa prendere decisioni sagge lungimiranti e concrete che preservino il lavoro, e i lavoratori, e la salute”. Lo ha affermato oggi il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, in merito al decreto per la vendita dell’Ilva e delle forti preoccupazioni dei lavoratori sul futuro dell’azienda. Quello dell’Ilva, ha detto il cardinale, parlando a margine di un incontro presso la sede della Regione Liguria, è un problema importante perché “non riguarda solo Genova o Taranto, ma l’intero Paese”, tanto che “è riconosciuta come una eccellenza a livello europeo”. A chi gli ha chiesto quale possa essere il ruolo della Chiesa nella vicenda e quale aiuto concreto possa dare la Chiesa, il porporato ha risposto: “Attraverso molti modi” ma, prima di tutto, con “un sostegno morale e dando voce, e questo è un compito specifico della Chiesa, a coloro che sono in difficoltà”. Infatti, “la Chiesa, nel rispetto dei ruoli, cerca sempre di dare voce a chi ha meno voce”.

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