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Papa Francesco: udienza giubilare, “comunicare la gioia dell’incontro con il Signore non è fare proselitismo”

“Il segno concreto che abbiamo davvero incontrato Gesù è la gioia che proviamo nel comunicarlo anche agli altri. E questo non è fare proselitismo, è fare un dono: io ti do quello che dà gioia a me”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, che nella catechesi della prima udienza giubilare ha fatto riferimento all’esperienza concreta di ogni giorno. “Quando riceviamo una bella notizia, o quando viviamo una bella esperienza, è naturale che sentiamo l’esigenza di parteciparla anche agli altri”, le sue parole: “Sentiamo dentro noi che non possiamo trattenere la gioia che ci è stata donata e vogliamo estenderla. La gioia suscitata è tale che ci spinge a comunicarla”. “Dovrebbe essere la stessa cosa quando incontriamo il Signore”, l’esortazione d Francesco, secondo il quale il cristiano ha il compito di comunicare “la gioia di questo incontro, della sua misericordia, comunicare la misericordia del Signore”, ha aggiunto ancora a braccio. “Leggendo il Vangelo – ha proseguito – vediamo che questa è stata l’esperienza dei primi discepoli: dopo il primo incontro con Gesù, Andrea andò a dirlo subito a suo fratello Pietro e la stessa cosa fece Filippo con Natanaele”. “Incontrare Gesù equivale a incontrarsi con il suo amore”, ha spiegato il Papa: “Questo amore ci trasforma e ci rende capaci di trasmettere ad altri la forza che ci dona”.

 

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