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Papa Francesco: invita a pregare per Elvira e a “fare due opere di misericordia: pregare per i defunti e consolare gli afflitti”

Fuori programma per la prima udienza generale giubilare. Prima di salutare i fedeli di lingua italiana – come di consueto anche al termine delle udienze del mercoledì – Papa Francesco ha soddisfatto le curiosità dei fedeli su Casa Santa Marta e ha chiesto di pregare per Elvira, una della “famiglia” delle persone che si prendono cura della residenza papale, morta ieri. Agli oltre 20mila presenti ha assegnato un compito a casa: “Vi invito a fare due opere di misericordia, pregare per i defunti e consolare gli afflitti”. “Alcuni di voi – ha esordito il Papa nel suo ampio fuori programma – si domandano com’è la casa del Papa, dove abita il Papa”. “Il Papa – la risposta – abita qui dietro, a Casa Santa Marta. È una casa grande, dove abitano una quarantina di sacerdoti e alcuni vescovi che con me lavorano in Curia. Ci sono anche ospiti di passaggio: cardinali, vescovi, laici che vengono a Roma per gli incontri dei dicasteri e queste cose”. “E c’è un gruppo di uomini e donne che portano avanti i lavori della casa, nella pulizia, nella cucina, nella sala da pranzo”, ha proseguito Francesco: “E questo gruppo di uomini e donne sono parte della nostra famiglia, formano una famiglia, non sono dipendenti lontani”. Poi il riferimento alla stretta attualità: “Oggi il Papa è un po’ triste perché ieri è mancata una signora che ci aiuta tanto, da anni, anche suo marito lavora qui con noi. Dopo una lunga malattia il Signore l’ha chiamata a sé. Si chiama Elvira”. Il Papa ha, quindi, esortato tutti a dire una Ave Maria “per la gioia eterna della signora Elvira e perché il Signore consoli suo marito e i suoi figli”. Infine, il “compito a casa” per i fedeli.

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