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Family Day 2016: Gandolfini, da Papa parole di “peso altissimo”. Mali di Europa derivano da no a “radici cristiane”

“Quelle del Papa sono parole che sono di un peso altissimo e che ci riconducono nell’intimo più profondo della coscienza”. Ne è convinto Massimo Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, che al termine del discorso che ha concluso il “Family Day” al Circo Massimo ha rivolto un “grande appello alla coscienza dei parlamentari: se davvero dovrete esprimervi secondo coscienza, valutate bene la vostra coscienza, perché un giorno delle azioni che farete dovrete rendere conto”. “Papa Francesco – ha proseguito – ci ha ricordato che la Chiesa ha indicato al mondo che non ci può essere confusione tra famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. Poi Gandolfini ha citato san Giovanni Paolo II, e il suo “incoraggiamento” alle famiglie, e madre Teresa di Calcutta, che diceva che “tante piccole gocce fanno l’Oceano Pacifico”. “Non vi spaventi la difficoltà del compito”, l’esortazione di Gandolfini al “popolo” del Family Day, che oggi ha visto radunarsi da tutta Italia due milioni di persone: “La storia dell’Europa – ha ricordato – dimostra che non di rado i salti qualitativi di cultura sono stati propiziati dalla testimonianza di pochi coraggiosi, perché la forza della verità si impone perché è la verità”. “Tanti mali che l’Italia e l’Europa stanno patendo – l’analisi di Gandolfini – derivano dal fatto che tanti anni fa il nostro continente ha apostatato le radici cristiani dell’Europa. Non ci spaventi questo compito, siamo formichine ma tutti insieme possiamo levare un’alta voce di ordine morale, e anche sociale e politico, perchè davvero non possiamo mai dire che tutto è perduto”.

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