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Cardinale Braz de Aviz: “la spiritualità di comunione è fondamentale nella Chiesa e per la vita consacrata”

“Vivere la spiritualità di comunione è fondamentale nella Chiesa e per la vita consacrata. I consacrati sono chiamati a vivere la fraternità e la comunione, pur nella pluralità delle forme e dei carismi. È questa la testimonianza di cui il mondo di oggi ha bisogno”. Lo ha affermato ieri il cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica (Civcsva), intervenendo all’evento conclusivo dell’Anno della vita consacrata in svolgimento a Roma e dedicato a “Vita consacrata in comunione. Il fondamento comune nella diversità delle forme”. “Per la prima volta vede riuniti, contemporaneamente in cinque diversi luoghi di Roma, le diverse forme di vita consacrata”, si legge in una nota diffusa dalla Civcsva nella quasi si informa che si svolgeranno “oggi e domani le giornate dedicate all’approfondimento dello specifico di ogni forma”. Sono più di 4mila i partecipanti, suddivisi in diversi luoghi: più di 2mila religiosi e religiose presso la Pontificia Università Lateranense, oltre 400 i membri degli Istituti Secolari riuniti presso l’Istituto Patristico Augustinianum, 600 le vergini consacrate (Ordo Virginum) presso la Pontificia Università Antonianum, 345 le contemplative riunite presso la Pontificia Università Urbaniana, 135 i rappresentanti delle nuove forme di vita consacrata presenti presso la Casa Enrico De Ossò.

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